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Giovedì, 11 marzo 2010 |
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| Inviato da:
sere |
| Categoria: Poesie |
| Titolo: CORE-CILENTANO |
BANANE DI PRIMA SCELTA DAL CILENTO
Ci misi patate e melenzane, non ho assaggiato il sapore, scavano sti cinghiali come trattori la terra dei padri miei. Volli piantarci peperoni rossi e amari, non sono riuscito a vederne il colore. Non sono riuscito ad assaggiare pomodori e insalata mi ero inventato tanta passione. Se un giorno cambiasse il tempo, nell'orticello mio, quando è vero che mi chiamo Pasquale, ci pianto banane, ma quelle banane che solo il Cilento sa dare. |
Ho provato a piantarci persino i fichi d'india se li sono strafocati pure con le spine. Non mi hanno lasciato un fagiolo per i miei figli erano poche fila li avevo piantati solo per loro. Ma quando mi hanno tolta l'uva, quella bevanda che mi levava la sete non ci ho visto più e ne ho ucciso più d' uno. Ho fatto salame rosso per i miei figli per un anno ho mangiato a sazietà. Ho parlato in piazza l'ha saputo la forestale e son finito con tre giorni di galera. Sono tornato con la voglia di cambiare ho recintato tutto, mi volevo mangiare l'ultimo cappuccio ma anche l'asino sentiva fame. Non volendo, forse per fortuna ho trovato un cetriolo ho pensato:
La poesia continua vi lascio ... Giuseppe WWW:SOCIETECULTURA.SITIWEBS.COM Dal libro core cilentano |
| Inviato da:
sere |
| Categoria: Proverbi |
| Titolo: Strofette tanto per scrivere |
INVOCAZIONE AL DIO DELL'AMORE
Dio dell'Amore e delle cose belle e giuste, fà che i miei ragazzi vivano felici e sereni. Da il pane per poter vivere, fà che paghino solo per le colpecommesse.
Aiutali son figli tuoi non infierire su di loro ai primi sbagli, fà che capiscano che la vita è un grande dono. Punisci me, crocifiggimi, ma ama, ama questi figli.
Dal libro Pappagallo/a paga per il tuo orgoglio D'Ambrosio Editore
WWW.SOCIETECULTURA.SITIWEBS.COM |
Leggo quello che ho scritto, mi emozione e qualche volta piango. Non giudico mai nessuno perchè sono certo che quello che provo io è bagaglio di un qualsiasi scrittore. Chi non ha 'lo scarrafone ' ne inventi uno io provo emozione anche al pensiero che possa sognare la notte di poter sognare. Non mi servono' Pappagalli' da regalare per essere famoso anche se quelli si trovano nelle Biblioteche Provinciale, Comunali e Nazionali dove dimoreranno in eterno Mi duole solo di non aver scritto nel libro' la raccolta delle castagne' in chiave metaforica che ci sono uomini di serie a-b-c- che non rispettano il lavoro altrui e i sentimenti che essi esprimono e le sofferenze che hanno dovuto sopportare per arrivare ad una cima. Ma sappiate che chi e forte conserva con rabbia quello che ha raggiunto si ogni scarrafone è bello alla mamma sua e non si ...continuate voi Cilentani che votano a mio favore ciao buon anno G. D'Ambrosio www.poesia.adboom.it |
| Inviato da:
paolobis |
| Categoria: Detti |
| ... " Ogni scarrafone è bello à mamma soia " |
| si capisce...... |
| Inviato da:
sere |
| Categoria: Poesie |
| Titolo: IL LIBRO DELLE STELLE |
| IL RICORDO Ti avevo conservato in un'auto elegante,un posto di riquardo, vai son pronta.Anch'io ero pronto, a percorrere con Te,un lungo viale, fino a una casetta.Ecco fermatevi! Questa è la chiave, buon soggiorno, non v'annoiate.Signorina, prego,scegliete,centomila lire o due libri di mie poesie.Vi sembra strano, ma il mio cuoredice: Voglio anch'io leggere la tua poesia.Benedetta donna scrissi come dedica,che dopo tanto tempo, urtasti la mia vita.Vai non voltarti, sono felice soloal pensiero che tu abiti qua.Puoi tornare quando vuoi,ti farò assaggiare un angolo di felicità.PAUSA DI RIFLESSIONETivedevo, con questi libri miei,chiacchierarecon gli amici,dicev: Son belli, son regalati.Eri orgogliosa di avere un poeta per amico,di aver vissuto con lui un sogno così bello. |
| QUESTO LIBRO FA' PARTE DELLA TERNA DEI LIBRI 'PAPPAGALLI' DAL SOTTOTILOLO' PAPPAGALLO/A PAGA PER IL TUO ORGOGLIO' L'ALTRO' 2OO1 PAPPAGALLI ALLA RISCOSSA'Salto un pò di poesie per arrivare al 'IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO'Bastava portare la chiave in direzione,come pegno per riordinar la stanza.Per non perdere il vizio di quardare gli occhi tuoi, la mattina presto.Un modo semplice per vederti, perparlarti, per sperare in un pò d'intimità. |
| Inviato da:
sere |
| Categoria: Poesie |
| Titolo: poesia d'amore come un romanzo |
MI giunge strano che abbiano cancellato la mia poesia tratta dal libro delle stelle da me edito senza comunicarmene il motivo. Non ho certo colpa se non sò scrivere il dialetto cilentano. Vorrei lasciare un messaggio a tutti quelli del cilento specialmente a quello di Muoio della Civitella Peppino di farsi vedere al mio studio fissandomi un appuntamento per cercare di realizzare qualcosa in comune. Scusatemi ma finchè non conosco il motivo vi voglio 'Ammosciare' con la mia poesia d'Amore La protaconista e Ida una ragazza che ho conosciuto in un campeggio quello delle palme ad Ascea Marina, di là è nata l'idea di dedicargli un libro ripeto l'indirizzo del mio studio aperto ogni sera intorno alle ore 18- troverete me ma anche numerosi esperti di tutti i ram-i vi aspetto Giuseppe Trav. L.mare C. Colombo 339/a Salerno L'INFINITO NON è NULLA IN CONFRONTO AL MIO AMORE PER TE . TI AMO IDA |
LA MUSA ISPIRATRICE
Che bello vorei restare per una vita intera, con gli occhi chiusi e pensare a Te.
Vai avanti e indietro sorridi e scherzi, ogni tanto ti siedi, mi accorgo che sei in me.
Mi alzo presto, mi siedo al bar per ascoltare la vocina tua che dice: Grazie, arrivederci.
Hai sorseggiato un caffè, consumato un cornetto, fatto felice un poeta che oggi pensa a te.
Un sorso d'aria mi ha portato un richiamo, dentro un villaggio, in un paese del Cilento.
Aspetta e vedrai, sussurrando mi ha detto troverai il bello, dipingerai l'immagine.
Uno come me ha bisogno di verde, ha bisogno di donne con gli occhi tuoi.
Luccicano, riflettono, ricordano l'immagine di una Madonna scordata dai giovani.
IL PRIMO INCONTRO
Avevo già vissuto, in un tempo passato, il nosto primo incontro, per fortuna non tremai.
Le cicale accompagnavano il ritmo del tuo cuore, la tua dolce voce chiudeva il cerchio di un Amore.
Desiderate Signore! Che cosa posso servirvi, quanto vi fermate in questo posto?
Io che ricordavo il sogno precedente, la felicità della tua semplicità
ti risposi: Prenoto per un anno intero, prenotofino... a che posso!
Signore non si può, noi lavoriamo solo quando il sole scotta, quando tutto suda.
Allora scrivi, pochi giorni, quelli che bastano, quelli che servono
Debbo ripassare, debbo ricordare, gioie e momenti belli.
Continua: IL RICORDO-PAUSA- RECIPROCHE EMOZIONI-SBAGLIO DEL PASSATO -I SOLITI BREVI INCONTRI- OGNI SCUSA è BUONA - IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO- UN GELATO AL TAVOLO -ATTESA - FANTASIA E COSI FINO A CREARE UNA STORIA UN ROMANZO POETICO NON VI SEMBRA UNA TROVATA GENIALE AI POSTERI LA SENTENZA. CIAO GIUSEPPE |
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