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Sabato, 9 agosto 2008

STIO, PARTE LA PETIZIONE POPOLARE PER LA LOTTA AL CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO


Ha preso il via ufficialmente ieri pomeriggio, 8 agosto 2008, nel corso della manifestazione Erosiva 2008 con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Pasquale Caroccia, la raccolta firme per la sottoscrizione della petizione popolare volta a richiedere interventi per la prevenzione e la lotta al cinipide del castagno.

A QUESTO LINK E' DISPONIBILE IL DOCUMENTO IN PDF

Di seguito il testo integrale della petizione:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell’Ambiente
Al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Petizione popolare
per la lotta al cinipide galligeno del castagno

I sottoscrittori cittadini,

Premesso

- Che un piccolo insetto sta insediando la produzione delle castagne e la vita stessa dei castagneti.
Si tratta del cinipide galligeno, particolarmente dannoso per il castagno; originario della Cina ma ormai ampiamente diffuso in Giappone, Corea, Australia  e Stati Uniti. L’insetto è stato segnalato per la prima volta in Europa nel 2002 in provincia di Cuneo attraverso materiale vegetativo (astoni e piantine di origine ibrido-giapponese) che anticipa la caduta del frutto nella prima quindicina del mese di settembre con evidente vantaggio economico.

- Che il cinipide galligeno si sta rapidamente diffondendo su tutta la penisola, con gravissime  conseguenze che vanno nella direzione di un repentino e drastico abbassamento delle capacità produttive delle piante riportando seri danni per questa  economia del territorio italiano.

- Che nonostante il protocollo vigente sulla lotta all’insetto espliciti  pratiche rigorose,  i focolai si stanno propagando per tutta la penisola italiana.

- Che i castanicoltori vivono un rapporto “difficile” con l’amministrazione pubblica, e occorre rendere agevole il rapporto tra cittadini e pubblica  amministrazione

Considerato

- Che occorre assicurare nei rapporti con la pubblica amministrazione la certezza dei tempi e la risoluzione del problema al fine di preservare il lavoro ad un notevole numero di agricoltori;

- Che è fondamentale ridurre ed ostacolare in modo veloce ed efficace la propagazione del cinipide galligeno; 

- Che è necessario valorizzare il lavoro degli agricoltori di castagne sia per la salvaguardia del territorio che quella delle famiglie che realizzano il loro sostentamento economico grazie a questa risorsa  primordiale ed importantissima;

- Che bisogna rendere trasparente, semplice e costruttivo il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

Tutto ciò premesso e considerato, con la presente petizione promossa dal comitato per la tutela della castagna  e del marrone italiano 

Chiedono

- Di  esaminare con attenzione e disponibilità, l’opportunità, nell’ambito delle politiche di salvaguardia dell'ambiente, di prescrivere sul  territorio tutte le misure fitosanitarie  ritenute necessarie, ivi compresa la distruzione di vegetali e prodotti vegetali ritenuti contaminati o sospetti tali, nonché dei materiali di imballaggio, recipienti o quant’altro possa essere veicolo di diffusione del cinipide ai vegetali o ai prodotti vegetali, e non solo nelle zone infette o attigue come il protocollo nazionale prevede.

- Particolare ed oculata attenzione al controllo ufficiale presso i vivai di tutto il territorio nazionale;

- di intervenire prontamente attraverso metodi di lotta biologica UNIFICATI a livello europeo riconosciuti già a livello nazionale e internazionale per ostacolare in modo veloce ed efficace la propagazione del cinipide galligeno, come in Giappone e nel  Piemonte dove l’insetto antagonista torymus sintes sta dando risultati migliori del previsto 

In particolare, in tale contesto propongono di:

- Attivare un ente unico nazionale responsabile per la lotta al cinipide galligeno del castagno, e non un ente per ogni regione che è un inutile perdita di risorse e di tempo.

- Applicare e far applicare agli agricoltori tutti tutte le tecniche compatibili con l’ambiente ritenute idonee alla lotta al cinipide galligeno del castagno

- Attivare degli  “sportelli unici” di informazione e consultazione che diffondano i metodi di lotta al cinipide galligeno del castagno presso tutti gli utenti interessati al fenomeno;

- Dare esecutività immediata ad una Commissione che   prepari sistemi collaudati alla  lotta al cinipide galligeno del castagno.

- Modificare il protocollo nazionale considerando tutte le aree castanicole come zone “focolaio” vista la velocità di propagazione;

- Uniformare i tempi tecnici per le istruttorie;

- Esemplificare le modalità di acquisizione delle denominazioni e indicazioni geografiche, nonché biologiche,  al fine di arrivare sul mercato con un prodotto di caratteristiche univoche e commercialmente individuabili e quindi più remunerative.

QUI E' DISPONIBILE IL VOLANTINO INFORMATIVO:

SCARICA IL VOLANTINO (CLICCA QUI)




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