﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><atom:link href="http://www.stio.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><title>Notizie da Stio.net</title><link>http://www.stio.net</link><description>Le notizie e gli aggiornamenti dal Cilento</description><copyright>Copyright 1997 - 2010 Stio.net - Tutti i diritti riservati</copyright><item><title>Assegnati i premi di poesia 'Giuseppe Volpe'</title><description>
Sabato 27 febbraio 2010, con inizio alle ore 15, nell’Aula Consiliare “Alfonso Di Filippo” del Comune di Agropoli, sono stati assegnati i premi in palio al concorso intitolato alla memoria del poeta Giuseppe Volpe, nella ricorrenza del primo anniversario della scomparsa. In una sala costipata in ogni ordine di posti, con circa trecento persone, provenienti da varie parti d’Italia, un’attenta Giuria delegata alla FIDAPA di Eredita, composta dalla prof.ssa Marilena Tiso, Presidente, prof.ssa Lucrezia Araneo, vice presidente, prof.ssa Maria Palmieri, segretaria, dott. Giuseppe D’ Aiuto, componente, dott. Giovanni D’Angelo componente, e prof. Maurizio Moscariello, componente, dopo attenta ed oculata lettura delle opere finaliste ed inserite nell’antologia poetica “Omaggio a Giuseppe Volpe” a cura di Antonio Infante, grande amico ed estimatore dello scomparso Poeta, edita dalla Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia onlus del Cilento e Vallo di Diano, hanno così deciso, all’unanimità, di assegnare i premi in palio: Primo Premio, artistico trofeo, ad Aniello Apicella; secondo premio, coppa, ad Enzo Pietropinto; terzo premio, targa, a Anna Maria Forte, quarto premio, medaglione, a Raffaele Rago. Segnalati&amp;nbsp; con artistico attestato e medaglia in vermeille: Attanasio Maria, Carelli Saverio, De Conciliis Augusto, Di Matteo Sabato Antonio, Donatelli Teresa, Esposito Lucia, Fiorentino Anna,Lamanna Vincenzo, Limongelli Maria Luisa, Marino Giovanni, Memoli Irene, Nese Elia, Paolantonio Angelino, Pesca Vittorio, Picardo Giovanni, Sampolesi Ranita, Spinelli Anna Olga, Tricomi Angelo, Verrelli Mario. Fuori concorso, sono stati segnalati con medaglia argentata ed artistico attestato, Dipino Rita Angelina, Galdi Matteo e Nastro Catello. In seconda di copertina del volume, componenti il Comitato d’Onore del Premio, l’avv. Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, l’ing. Agostino Abate, Presidente del Consiglio Comunale, l’ing. Mauro Inverso, vicesindaco della città, il dottor Franco Crispino, assessore alla Identità Culturale, il dottor Angelo Coccaro, assessore alla Solidarietà Sociale, il dottor Antonio Infante, presidente della Libera Università Letteraria, onlus, il dottor. Lorenzo Barone, Presidente della Libera Università Magna Graecia, onlus, il cav. Domenico Avenia, Presidente dell’Associnema AGIS di Agropoli, Angelo Niglio, presidente della Pro Loco San Martino, Vincenzo D’Andrea, editore e direttore di Infoagropoli, Anna Santo Sgrò, poetessa, Rita Dipino, poetessa, Matteo Galdi, poeta e scrittore, Catello Nastro, Presidente del Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli”. Durante la manifestazione è stato proiettato un filmato su Giuseppe Volpe mentre declamava alcune sue liriche in dialetto cilentano in varie manifestazioni poetiche tenutesi ultimamente nel territorio. La cerimonia della premiazione è stata intervallata dalla comparsa di un gruppo folcloristico cilentano, proveniente da Cicerale, che interpretava la presenza di Garibaldi nel Cilento. Hanno presenziato alla manifestazione personalità del mondo dell’arte, della cultura e della politica del Cilento. Tra gli altri abbiamo notato il sindaco di Cicerale dott. Carpinelli, il maestro pittore Gerardo Prota, i componenti del Direttivo del Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli”&amp;nbsp; Dora Capaldo, Angelo Astone, Francesco Spinelli e Carmine Tarantino, vari rappresentanti dell’AUSER di Agropoli e della Pro Loco di San Martino Cilento. Compatta la presenza della famiglia di Giuseppe Volpe con la moglie, i figli ed i nipoti. Rilevante, a tal proposito, l’intervento breve di Catello Nastro che ha affermato che gli eroi del nostro tempo non sono quelli che si vedono nell’Isola dei Famosi o nel Grande Fratello, ma quelli che sanno portare avanti una famiglia, nel rispetto di se stessi e degli altri, nel lavoro, nell’affetto. Molto apprezzato anche il recente decreto del sindaco e della giunta comunale della cittadina capoluogo del Cilento di menzionare , nella toponomastica, cittadini locali degni di essere ricordati dai giovani e dai posteri. Una vera e valida manifestazione culturale, di circa due ore e mezzo, che ha visto inchiodati ai loro posti i presenti senza ombra di stanchezza o di noia. Una manifestazione che i promotori, unitamente alla famiglia dell’umile ma grande scomparso, sperano rinnovarsi con cadenza annuale per ricordare il poeta-amico Giuseppe Volpe.
&amp;nbsp;
Antonio Infante</description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=692</link><pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=692</guid></item><item><title>Pirati della strada: uccide una donna, un arresto a Rutino</title><description>E' stato arrestato il pirata della strada che nella serata di ieri ha travolto e ucciso un'anziana donna di 72 anni a Rutino, nel Cilento. L'uomo, P.P. un imprenditore del posto, è stato rintracciato dai carabinieri dello locale stazione presso la propria abitazione poco dopo l'incidente. La vittima, Maria Giuseppa Monzo era stata travolta e uccisa all'ingresso del paese in località Madonnina mentre attraversava la strada. </description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=691</link><pubDate>Tue, 02 Mar 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=691</guid></item><item><title>[Comunicato stampa] Winter Festival, occasione perduta.</title><description>• Per avviare la destagionalizzazione del turismo in Costiera e per valorizzare il nuovo Auditorium Oscar Niemeyer, evitando che si affievolisse l’eco positivo della sua inaugurazione, la Fondazione Ravello ha ideato un “Winter Festival” articolato in cinque serate di prosa, musica sinfonica e degustazioni gastronomiche, ispirate ad altrettante novelle di Boccaccio.• La stessa Fondazione ha proposto il festival all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, che ha accolto con entusiasmo la proposta, ha avviato con il Comune le trattative necessario per ottenere l’uso dell’Auditorium in funzione delle cinque serate, ha finanziato l’iniziativa con una cifra complessiva di circa 300.000 euro, ha incoraggiato la Fondazione a proseguire nell’ingaggio degli artisti, delle orchestre e nell’organizzazione complessiva dei cinque eventi.• La Fondazione ha trasmesso all’Assessore, sia telefonicamente che per e-mail, le condizioni organizzative indispensabili per assicurare una perfetta realizzazione del Winter Festival secondo gli standard di eccellenza che essa Fondazione persegue.• L’Assessore ha accolto tutte le condizioni poste dalla Fondazione, accettandole sia verbalmente che per e-mail.• Nella mattinata di oggi, 12 febbraio, la Fondazione ha mandato in stampa la dettagliata brochure pubblicitaria e ha sciolto le riserve per gli acquisti dei biglietti aerei dell’orchestra in programma per il giorno 20.• Nel pomeriggio di oggi, 12 febbraio, il Comune di Ravello ha comunicato all’Assessore di non accettare le condizioni poste dalla Fondazione e di annullare la disponibilità dell’Auditorium.Ecco la sintetica cronistoria di un iter paradossale con cui è stato affossato un festival che centinaia di altri paesi desidererebbero e che il Comune di Ravello si è consentito disinvoltamente di perdere, con danni enormi per lo sviluppo socio-economico di tutta la Costiera. Dopo sette edizioni del Ravello Festival, con cui la Fondazione ha conquistato la stima e la credibilità di tutto il mondo artistico internazionale, è questa la prima volta che essa si trova costretta a chiedere scusa a cinque prestigiose orchestre e a cinque famosi artisti per una inadempienza incolpevole ma tuttavia gravissima. Ne consegue che, da ora in poi, la Fondazione si asterrà dal proporre eventi da realizzare dentro l’Auditorium, che rischia così di ridursi all’ennesima cattedrale nel nostro sciagurato deserto meridionale.FONDAZIONE R A V E L L O84010 Ravello (SA) - Via Wagner, 500186 Roma – c/o S3.Studium – Corso Vittorio Emanuele, 209Tel. 06.68809816 Fax 06.68213114 email info@s3studium.it</description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=690</link><pubDate>Sun, 14 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=690</guid></item><item><title>San Rufo, operaio cade da una scala in deposito</title><description>Stava sistemando dei pacchi su uno scaffale quando ha perso l'equilibrio. Trauma cranico, è in prognosi riservataCade da una scala e rischia la vita. Fratture multiple, trauma cranico, è ricoverato in prognosi riservata un 50enne originario di Sanza caduto oggi a San Rufo mentre sistemava alcuni pacchi a un'altezza di cinque metri. Al lavoro all’interno di un deposito di una ditta di materiale elettrico ubicata in via Camerino, in una zona periferica del piccolo centro del Vallo di Diano.L'operaio, F.C., è caduto al suolo e soccorso è stato trasferito presso l'ospedale di Polla. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione.</description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=689</link><pubDate>Fri, 12 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=689</guid></item><item><title>Vallo della Lucania, muore a 14 anni dopo intervento al ginocchio</title><description>Un ragazzo di 14 anni è morto intorno alle 21:30 di ieri dopo un semplice intervento chirurgico al ginocchio, eseguito presso l'ospedale San Luca di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno.Il giovane, I.D.M., originario di Marina di Camerota, seguiva da tempo una terapia per la ricostruzione del frammento osseo del ginocchio sinistro, danneggiato in seguito ad un incidente stradale avvenuto la scorsa estate. Inoltre si sottoponeva periodicamente anche a sedute in camera iperbarica, come previsto dalla stessa terapia. La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha deciso di aprire un'inchiesta interna all'ospedale per far piena luce su quanto accaduto e il sostituto procuratore Francesco Rotondo ha già fatto sequestrare le cartelle cliniche nel nosocomio vallese. Ha inoltre ordinato ai Nas l'ispezione della sala operatoria nella quale è stato fatto l'intervento. Ora si attende l'autopsia, prevista nei prossimi giorni, per appurare le reali cause della morte. Il 14enne era figlio di un serigrafo e di una casalinga molto conosciuti a Marina di Camerota, piccolo centro nel salernitano. Intanto questa mattina l'avvocato dei familiari del ragazzo, Marco Colucci, ha presentato un esposto-denuncia a loro nome, affinché venga fatta al più presto chiarezza. «L'intervento era di assoluta routine. Era stato programmato da tempo e nulla faceva presagire quanto sarebbe accaduto. Dopo l'operazione, il ragazzo è regolarmente rientrato in reparto (di ortopedia, Ndr.) e quando i genitori sono stati informati del decesso del figlio, intorno alle nove e trenta, i sanitari dell'ospedale non hanno fornito alcuna spiegazione».</description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=688</link><pubDate>Wed, 10 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=688</guid></item><item><title>Incidenti stradali: due morti e un ferito grave nel cilento </title><description>(9 Febbraio) Sono due fratelli le vittime dell'incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio sulla 'Cilentana', all'altezza dello svincolo per Ceraso. I due, Domenico Antonio Manfredelli e Angiolino Manfredelli, rispettivamente di 61 e 59 anni, di Lauria, si erano recati nel Cilento per incontrare i parenti. 
Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente l'auto sulla quale viaggiavano sarebbe sbandata finendo contro un camion che sopraggiungeva in quel momento sulla corsia opposta. Dopo l'impatto l'auto, una Lancia Dedra, è finita contro un muro di contenimento. Per estrarre una delle vittime dalle lamiere dell'auto, è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Viva e non in pericolo di vita una terza persona, una donna, che era in auto e che ha riportato fratture varie. </description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=687</link><pubDate>Wed, 10 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=687</guid></item><item><title>Basilicata: 15 comuni campani bussano alle porte della regione. Ma c'è chi vorrebbe unirsi alla Puglia</title><description>
Potenza, 7 feb. - (Adnkronos) - Chi vuole entrare e chi vuole uscire: se c'e' un comune, Lavello, in provincia di Potenza che vuole passare alla Puglia, sono 15 i comuni che dalla Campania bussano alle porte della Basilicata per riaggregare il territorio esistente prima del 1806 quando il Vallo di Diano ed il Golfo di Policastro, ora provincia di Salerno, facevano parte appunto della Lucania, la 'Grande Lucania'. Una battaglia alla quale sta lavorando un comitato nazionale e un comitato comprensoriale .
La legge consente ai Comuni di distaccarsi dalla regione di provenienza. L'iter prevede prima una consultazione referendaria locale ma solo con legge del Parlamento il distacco potra' avvenire. Quindici Comuni in tutto del Vallo di Diano e del Cilento (Laurino, Pisciotta, Ascea, Casalvelino, Montesano sulla Marcellana, Atena Lucana, Buonabitacolo, Sanza, Casaletto Spartano, Monte San Giacomo, Auletta, Caggiano, Petina, Torraca e Sant'Arsenio) hanno deliberato in tal senso.
Questo spezzone di territorio era in Lucania prima che Giuseppe Napoleone Bonaparte nel 1806 mettesse mano ai confini amministrativi del Regno. ''La nostra e' innanzitutto una battaglia identitaria e di omogeneita' territoriale - spiega all'ADNKRONOS l'architetto Tiziana Bove Ferrigno, presidente del comitato comprensoriale Grande Lucania - perche' siamo lucani nei toponimi, nela cultura, nella storia, nel modo di mangiare e sempre di piu' per le relazioni con le persone. Quindi, un senso di appartenenza molto forte. (segue)</description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=686</link><pubDate>Mon, 08 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=686</guid></item><item><title>Stio, scoperta discarica abusiva</title><description>
Scoperta una discarica abusiva a Stio.


Nello sversatorio di circa 200 metri quadrati, la forestale ha rinvenuto autoveicoli fuori uso, pezzi di motori, e sostanze oleose che avevano impregnato il terreno. Posta sotto sequestro l'area, i forestali hanno denunciato una persona del posto. </description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=685</link><pubDate>Tue, 02 Feb 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=685</guid></item><item><title>Piano dimensionamento scolastico, Pd chiede annullamento delibera Giunta Provinciale</title><description>Sig Presidente, a seguito di numerose segnalazioni da parte di Sindaci della provincia, di dirigenti scolastici e di operatori del settore della pubblica istruzione, in merito all'adozione da parte della Giunta Provinciale del Piano di Dimensionamento Scolastico della provincia di Salerno, riteniamo doveroso intervenire sull'argomento affinch èsi possa fare chiarezza sull'attività svolta dalla Provincia di Salerno in merito alle decisioni prese con la delibera di Giunta Provinciale n.518 del 21 dicembre 2009.La delibera in questione approva la rielaborazione del vigente piano provinciale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome; ma proprio l'autonomia delle stesse risulta di fatto esautorata dall'atto giuntale in merito a scelte e decisioni che coinvolgono intere comunità della provincia di Salerno. Nello specifico la delibera in questione fa riferimento più volte ad un 'modus operandi' comunicato dalla Regione Campania con nota n.2273 del 21 ottobre 2009 che prevedeva, tra l'altro, la trasmissione alle Provincie da parte dei Comuni delle proposte relative alla scuola dell'obbligo unitamente alle proposte relative alle istituzioni di secondo grado; ebbene la veemente reazione dei sindaci di alcuni comuni della provincia di Salerno evidenzia come questo passaggio fondamentale e sancito dalla Regione Campania non sia avvenuto o quantomeno non si stato del tutto preso in considerazione dalla Provincia di Salerno.Alcuni casi sono emblematici: il comune di Valva, a seguito della delibera adottata dalla Giunta Provinciale, sarà sede della istituzione autonoma che comprende le scuole medie di Valva e Laviano e l'infanzia primaria e scuola secondaria di I° grado di Oliveto Citra, si sottolinea che a fronte di 54 alunni di scuola media a Valva, nel comune di Oliveto Citra insiste un numero di studenti pari a 452. Pertanto non si comprende la logica di ottimizzazione adottata visto che la dimensione scolastica di Oliveto non è assolutamente sottodimensionata in considerazione della soglia minima prevista di 300 alunni.Ancora, risulta dal piano deliberato dalla Giunta Provinciale l'accorpamento delle scuole elementari e medie di Gioi Cilento, di Orria, di Perito e di Salento nel comune di Stio Cilento, ebbene sembrerebbe che tale rimodulazione sia frutto di un mero errore di trascrizione all'interno del piano che fa parte integrante della delibera che è divenuta a tutti gli effetti esecutiva. Potremmo continuare con altri numerosi e emblematici esempi e pur condividendo le perplessità delle organizzazioni sindacali riteniamo che la Provincia di Salerno nella sua autonomia possa o meno convocare gli stessi; ma certamente non si può condividere la mancanza di 'modus operandi' sancita dalla Regione Campania e non attuata dalla Provincia in fase di redazione del piano con il semplice ruolo di accoglimento delle istanze da parte dei Comuni interessati attraverso una autonomia decisionale in capo ai Sindaci per ciò che concerne le scuole d'obbligo.La Provincia, infatti, può intervenire autonomamente solo sulle istituzioni scolastiche di secondo grado. In conclusione riteniamo di dovere chieder l'annullamento immediato della delibera di Giunta Provinciale n.518 del 21 dicembre 2009 attraverso una revoca della stessa e la sospensione immediata di tutte le attività amministrative legate all'attuazione del Piano di Dimensionamento Scolastico approvato contestualmente alla delibera di cui sopra, al fine di avviare una attenta e puntuale attività di realizzazione di un nuovo piano di dimensionamento scolastico che tenga presente il 'modus operandi' indicato dalla Regione Campania e che quindi chiami a collaborare per quanto di loro competenza i Sindaci della provincia di Salerno.Riteniamo che in questo modo possano essere realizzate le giuste condizioni per il riordino e il migliore funzionamento delle attività scolastiche e di quelle ad esse collegate oltre a creare i presupposti per limitare se non annullare eventuali disaggi legati allo spostamento di sedi scolastiche in territorio non facilmente collegati tra loro.Come Partito Democratico, attraverso la nostra rappresentanza nella Commissione Consiliare Permanente preposta, siamo pronti ad analizzare e a individuare le migliori soluzioni per raggiungere gli obiettivi di efficienza e di qualità dei servizi per la comunità salernitana. </description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=684</link><pubDate>Sat, 16 Jan 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=684</guid></item><item><title>Aziende agrituristiche: multe per chi non offre prodotti made in Campania</title><description>La legge regionale sull'agriturismo è del 2008 ma il regolamento entra in vigore oggi: partono controlli e multe per chi non le rispetterà. Alla base ci dovrà essere la qualità dei servizi e la promozione dei prodotti locali. Per chi sarà in grado di assicurare prodotti al 100 per cento campani, l'iscrizione in un'apposita guida Gold che la Regione si impegna a promuovere su scala nazionale e internazionale. Ma anche risorse importanti per il rinnovamento, l'adeguamento e la riqualificazione delle strutture ricettive. Un vero e proprio “patto” per la qualità tra la Regione e le 772 aziende campane. La provincia che ne conta di più è quella di Salerno (molte anche in Costiera amalfitana e nel Cilento) seguita da Benevento, Caserta, Avellino e infine Napoli. 

“Occorre che le imprese rappresentino con maggiore forza l'enorme potenzialità del nostro sistema agroalimentare, con preferenza per i prodotti tipici e tradizionali e per quelli a marchio Dop, Igp, Igt, Doc e Docg” ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Nappi. 
Sulle tavole degli agriturismi almeno l'85 per cento dei prodotti dovrà essere made in Campania. Il ricorso a prodotti extraregionali non potrà superare la soglia del 15 per cento. Bando quindi a formaggi made in Svizzera, a vini francesi, e a prodotti che arrivano dall'Oltralpe. Facendo fede al termine “agriturismo”, ciò che si mangia dovrebbe essere frutto dell'attività dell'azienda, o quanto meno, di lavorazioni locali in modo da far assaporare sapori che appartengono alla tradizione. 
Stando ai numeri, nell'arco temporale compreso tra il 1999 e il 2009, il giro d'affari del settore agrituristico è cresciuto del 128%, a fronte di un incremento complessivo delle aziende attive pari al 53%. I turisti che nel 2009 hanno scelto le mete agricole sono stati circa 14 milioni, tra italiani e stranieri. Di questi, i tre quarti sono enoturisti sulle Strade e nelle Città del vino e visitatori di sagre e feste di paese, mentre circa 4 milioni sono gli ospiti delle aziende agrituristiche. “Nel giro di poche settimane - spiega l'assessore Nappi - emaneremo un bando da 20 milioni”. 
Per gli imprenditori che investono, i primi 50mila euro li mette la Regione Campania. Per investimenti superiori, il contributo regionale andrà a coprire percentuali significative: fino al 75 per cento per investimenti da 200mila euro, fino al 60 per cento per investimenti fino al mezzo milione. Il contributo massimo per ogni azienda è stato fissato a 500mila euro. 
A fronte di questi incentivi, la Regione 'pretende' servizi di qualità e assicura controlli rigorosi. Le verifiche ordinarie sono affidate a Comuni, Province e Asl, ma alla stessa Regione, qualora ce ne fosse bisogno, ha potere di intervento sostitutivo. Dai primi di febbraio sarà operativo il numero verde 800881017 per fornire informazioni sulle strutture agrituristiche. Ma anche per raccogliere segnalazioni da parte della clientela. 
 La legge regionale sull'agriturismo è del 2008 ma il regolamento entra in vigore oggi: partono controlli e multe per chi non le rispetterà. Alla base ci dovrà essere la qualità dei servizi e la promozione dei prodotti locali. Per chi sarà in grado di assicurare prodotti al 100 per cento campani, l'iscrizione in un'apposita guida Gold che la Regione si impegna a promuovere su scala nazionale e internazionale. Ma anche risorse importanti per il rinnovamento, l'adeguamento e la riqualificazione delle strutture ricettive. Un vero e proprio “patto” per la qualità tra la Regione e le 772 aziende campane. La provincia che ne conta di più è quella di Salerno (molte anche in Costiera amalfitana e nel Cilento) seguita da Benevento, Caserta, Avellino e infine Napoli. 
“Occorre che le imprese rappresentino con maggiore forza l'enorme potenzialità del nostro sistema agroalimentare, con preferenza per i prodotti tipici e tradizionali e per quelli a marchio Dop, Igp, Igt, Doc e Docg” ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Nappi. 
Sulle tavole degli agriturismi almeno l'85 per cento dei prodotti dovrà essere made in Campania. Il ricorso a prodotti extraregionali non potrà superare la soglia del 15 per cento. Bando quindi a formaggi made in Svizzera, a vini francesi, e a prodotti che arrivano dall'Oltralpe. Facendo fede al termine “agriturismo”, ciò che si mangia dovrebbe essere frutto dell'attività dell'azienda, o quanto meno, di lavorazioni locali in modo da far assaporare sapori che appartengono alla tradizione. 
Stando ai numeri, nell'arco temporale compreso tra il 1999 e il 2009, il giro d'affari del settore agrituristico è cresciuto del 128%, a fronte di un incremento complessivo delle aziende attive pari al 53%. I turisti che nel 2009 hanno scelto le mete agricole sono stati circa 14 milioni, tra italiani e stranieri. Di questi, i tre quarti sono enoturisti sulle Strade e nelle Città del vino e visitatori di sagre e feste di paese, mentre circa 4 milioni sono gli ospiti delle aziende agrituristiche. “Nel giro di poche settimane - spiega l'assessore Nappi - emaneremo un bando da 20 milioni”. 
Per gli imprenditori che investono, i primi 50mila euro li mette la Regione Campania. Per investimenti superiori, il contributo regionale andrà a coprire percentuali significative: fino al 75 per cento per investimenti da 200mila euro, fino al 60 per cento per investimenti fino al mezzo milione. Il contributo massimo per ogni azienda è stato fissato a 500mila euro. 
A fronte di questi incentivi, la Regione 'pretende' servizi di qualità e assicura controlli rigorosi. Le verifiche ordinarie sono affidate a Comuni, Province e Asl, ma alla stessa Regione, qualora ce ne fosse bisogno, ha potere di intervento sostitutivo. Dai primi di febbraio sarà operativo il numero verde 800881017 per fornire informazioni sulle strutture agrituristiche. Ma anche per raccogliere segnalazioni da parte della clientela.</description><link>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=683</link><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 00:00:00 GMT</pubDate><guid>http://www.stio.net/notizie/leggi.asp?idn=683</guid></item></channel></rss>