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Giovedì, 11 marzo 2010 |
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Morfologia
Il territorio stiese è a forte predominanza collinare. Il paesaggio, tipico della zona preappenninica, è costellato per lo più da rilievi arrotondati i cui pendii scivolano verso valle a volte in maniera graduale e a volte formando ripide pendenze. I versanti delle colline, interrotti da profondi e stretti valloni, terminano in basso formando ristrette aree pianeggianti solcate da esili torrenti.
Analizzando il paesaggio, si nota chiaramente che i rilievi montuosi presenti nel territorio (sia di Stio che circostanti) sono di origine non recente; sono infatti totalmente assenti i rilievi aguzzi e ripidi che, erosi dagli elementi atmosferici, hanno lasciato posto ad una conformazione meno aspra del terreno.
Il centro abitato sorge sulla parte rivolta a sud di una collina (Casalicchio). Il nucleo del paese è stato costruito su di una fascia pianeggiante per poi estendersi lungo le pareti inclinate, nelle due opposte direzioni.
L'agricoltura viene praticata nella parte più bassa del colle, per lo più nella zona meridionale, poichè maggiormente esposta al sole; nella parte alta della collina e nella zona rivolta a settentrione, nonché sulle colline vicine, si trovano invece fitti boschi di castagni, una delle maggiori produzioni della zona.
Da notare è come la morfologia presente in questo spaccato di ambiente geografico sia riproposta in ugual misura e con le medesime caratteristiche nei territori limitrofi, consentendo al territorio interno del Cilento, di assumere un carattere omogeneo ed equilibrato, senza sbalzi altimetrici, che ha comportato un comune andamento dello sfruttamento ambientale, a scopo economico o abitativo, da parte dell'uomo.
Nella zona preappenninica cilentana è, comunque, molto frequente anche un'ambiente caratterizzato dalla costituzione prevalentemente calcarea delle rocce tipiche del fenomeno carsico (= fenomeno che si presenta in regioni la cui superficie è composta da rocce calcaree; è così chiamato dal nome del Carso triestino, altopiano dell'immediato entroterra di Trieste, dove si presenta nella forma più tipica).
Tale conformazione è possibile riscontrarla in molte zone; esemplare è la morfologia del rilievo che ospita il vicino Magliano Nuovo dall'aspetto aspro e tagliente, e parte dei territori di Monteforte e Trentinara, la cui superficie, povera di acqua e quindi inadeguata all'agricoltura, è coperta da una rada vegetazione erbosa e cespugliosa, utilizzata per il pascolo.
Il clima della zona, come il clima appenninico in genere, è caratterizzato dalla grande irregolarità delle piogge, che determina una analoga irregolarità nella portata dei corsi d'acqua. Soltanto le zone più interne e più elevate non risentono dell'influenza del mare: esse hanno inverni freddi ed estati fresche. In genere, comunque, il clima della zona del Cilento centrale e quindi di Stio, può definirsi temperato fresco, caratterizzato da notevole instabilità, a causa dei venti provenienti dal mare che possono provocare notevoli e rapidi sbalzi di temperatura.
Le precipitazioni sono medio-abbondanti a causa dei venti sud-occidentali caldi ed umidi.
La vegetazione collinare è distribuita su precise fasce altimetriche (vedi schema a lato). Nella fascia più bassa si può trovare la macchia mediterranea a cui fa seguito, salendo verso l'alto, il bosco di cerri, querce e castagni a circa 700-800 metri.
Dal grafico si deducono anche le fasce al di sopra dei mille metri, altitudine questa, difficilmente raggiunta dai rilievi della zona, coperti per lo più da una flora arborea della fascia bassa. Si può anche osservare la differenza tra l'andamento delle fasce altimetriche delle zone appenniniche più settentrionali da quelle meriodionali; quest'ultime risultano più elevate lasciando spazio ad una vegetazione più bassa (macchia) in genere scomparsa per lo sfruttamento agricolo del suolo.
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