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Venerdì, 4 luglio 2008
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Sabato, 5 luglio 2008
Dal 17 al 23 agosto, ore 20.00, Campo Sportivo
 
La salute a tavola

Nei tempi passati, i cereali ed i legumi secchi erano il cibo dei poveri, dei contadini, e non costituivano ingredienti di raffinate preparazioni culinarie.
Era sufficiente, allora, un unico elemento aggiuntivo, l'acqua, e con essi si ricavavano saporite e nutrienti zuppe vegetali. La semplicità era la prerogativa delle pietanze di una volta, ma certamente esse rappresentavano il perno di un'alimentazione ricca ed equilibrata. Le nostre nonne, senza averne la consapevolezza, avevano saputo creare combinazioni di cibi che assicuravano un elevato apporto calorico e di fibre.
Insomma, utilizzando il poco che avevano a disposizione, erano riuscite a creare le condizioni alimentari migliori dal punto di vista nutrizionale.

La riscoperta delle tradizioni

A partire dagli anni '60, invece, la popolazione italiana ha modificato radicalmente le proprie abitudini alimentari abbandonando progressivamente la salutare "dieta mediterranea" che tutto il mondo ha adottato quale modello di sana nutrizione. Oggi abbiamo la piena consapevolezza dell'importanza di recuperare le nostre tradizioni alimentari.
CiccimmaretatiDa qualche anno a Stio, alla Sagra dei Piatti Poveri, vengono riproposte una serie di pietanze, che fanno parte proprio dell'antica tradizione culinaria delle popolazioni del Cilento, all'insegna della riscoperta del nostro passato. Durante la manifestazione vengono preparati e serviti, in una stupenda cornice rurale, cibi genuini fatti con ingredienti sani e naturali.
La pietanza simbolo di questo appuntamento estivo è rappresentata dai Ciccimmaretati (voce dialettale il cui significato letterale è chicchi sposati, nome che allude alla composizione del piatto) la cui preparazione veniva effettuata, qualche decennio fa, il primo maggio di ogni anno, secondo la consuetudine di allora, in segno di buon auspicio per un abbondante raccolto nei mesi successivi.
La particolarità di questo alimento è data dal fatto che gli ingredienti che lo compongono sono molti, ma tutto sommato semplici come semplice è la sua preparazione. è sufficiente un equilibrato dosaggio di tutti i cereali ed i legumi che si hanno a disposizione per ricreare un mosaico di colori fatto di frumento, mais, castagne, ceci, lenticchie, cicerchie, fagioli. Un vero matrimonio di sapori.

Sette giorni tra cibo e natura

La Sagra, che si tiene dal 17 al 23 agosto di ogni anno, ha luogo in un suggestivo scenario naturalistico e notturno; in un largo piazzale, avvolto da una densa vegetazione boschiva, soprattutto castagni, i visitatori possono comodamente gustare le pietanze offerte in un'atmosfera dal sapore antico.


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